
Proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Fano, all’imbocco tra viale XII Settembre e via Pisacane, sorge l’antico complesso di San Francesco di Paola, un tempo sede dei Frati Minimi, presenti in città dal XVII al XIX secolo. Oggi trasformato e in parte riconvertito, questo edificio racconta una storia fatta di fede, architettura e trasformazioni urbane che hanno modellato la città moderna.Il convento, infatti, subì un’importante e radicale ristrutturazione tra il 1927 e il 1932, quando fu adattato a caserma dei Carabinieri, funzione che mantenne per molti anni. Accanto ad esso sorgeva anche la chiesa, nota fino al Cinquecento con il titolo di Santo Spirito, gravemente colpita durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e oggi in parte ridotta allo stato di rudere.Uno degli elementi più preziosi del complesso era il suo portale in pietra d’Istria, un’elegante opera del tardo Seicento: smontato e salvato, è stato ricollocato nella moderna chiesa di Tre Ponti, dove è stato trasferito anche il culto della Madonna della Colonna, dopo la demolizione del santuario originale nel 1940 per esigenze militari.A sopravvivere quasi intatto è il campanile, uno dei pochi della città risparmiati dalle mine tedesche nel 1944. Per stile e proporzioni, è attribuito all’architetto fanese Prospero Selvelli (1773–1847), la cui impronta è riconoscibile anche in altre architetture religiose della zona.